Ostia Antica
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Il nome Ostia deriva dalla sua posizione alla foce del Tevere, da Ostium foce. La tradizione attribuisce la sua fondazione al re Anco Marcio, nella seconda metà del 7 secolo A.C.. Fu la prima colonia romana fondata come avamposto armato verso il mare, a difesa dell' approdo alla foce del fiume, delle saline e dei commerci fluviali. La prossimità al mare e il rapporto con il fiume non sono oggi percepibili a causa dell' avanzamento della linea di costa e del cambiamento del corso del Tevere. Della colonia d' età regia non sono state trovate tracce: la cittadella fortificata che abbiamo oggi, risulta fondata nel 4 secolo A.C..
Il ruolo assunto da Ostia durante l' impero influenzò la tipologia dell' edilizia comprendente i magazzini, le taverne, le terme. Il carattere multietnico della popolazione si deduce dal proliferare di edifici ai culto orientali, specie mitrei. Ad Ostia è stata inoltre scavata la prima sinagoga occidentale.
Si accede agli scavi percorrendo il vecchio decumano, la strada perpendicolare al cardo e che percorreva la città da est a ovest. Le strade romana prendono il nome di basolati, dalle pietre di basalto che lo compongono, i basoli.
Nella necropoli sono visibili una gran quantità di tombe, seppure i riti funerari prevalenti fossero la cremazione e l'inumazione. E' ancora distinguibile una tomba a colombaia, le tombe gemelle che prendono questo nome perchè simile ad una piccionaia. Si è riscoperto anche l'ustrinum, la cella dove avveniva la cremazione.
Uscendo dalla necropoli e proseguendo sul decumano si giunge alla piazza della Vittoria. L' ampio piazzale è dominato dalla presenza di un ninfeo monumentale e costituiva un luogo di sosta e di riposo per chi entrava in città. La scena è dominata da una statua alata con peplo, la Minerva-Vittoria, dotata di elmo e scudo rotondo, datata alla fine del 1 secolo D.C..
Al fianco del piazzale sono visibili i resti degli antichi Magazzini Repubblicani, un complesso di edifici finalizzati ad attività di commercio. Ad Ostia, tra la fine del 4 secolo e quella del 1 secolo A.C. l'acqua era fornita dalle precipitazioni atmosferiche e dalla falda freatica cui si attingeva mediante pozzi. Proprio alla fine del 1 secolo, in età Giulio-Claudio la città fu dotata di un acquedotto, che alimentava le prime terme pubbliche della città. L'acquedotto restò in uso per tutto il 4 secolo D.C. per decadere poi il secolo successivo per mancanza di cure e manutenzione.
Nella parte più interna della città è stata ritrovata la caserma dei vigili del fuoco sulla quale possiamo scorgere solo alcune finestre a feritoia. Su quattro lati si disponevano scale per il piano superiore.
All' esterno si aprivano le mescite per i soldati, realizzati in legno.
Il teatro è una delle principali e affascinanti strutture degli Scavi di Ostia Antica. Esso può ospitare 4000 persone.