Roma Allo Sbando

Mercoledì 22 agosto 408 d.C.

Roma allo sbando: Costantino III SE NE LAVA LE MANI Giustiziato Stilicone, la minaccia dei Visigoti è sempre più pericolosa

ROMA- Il generale Flavio Stilicone, originario della Germania, è stato decapitato questa mattina a Ravenna accusato di tradimento. L'ordine è arrivato direttamente dall'Imperatore d'Occidente, Onorio, che era stato affidato al condannato durante i primi anni di amministrazione dell'Impero. Stilicone, negli ultimi mesi di vita, ha cercato disperatamente di difendere l'Italia dalle incursioni straniere, ma le poche risorse a sua disposizione hanno contribuito al declino dell'Impero d'Occidente. Infatti è stato necessario sguarnire le frontiere della Gallia e questo ha fatto sì che i Vandali, gli Alani e gli Svevi fossero liberi di invadere la provincia, attraversando il Reno ghiacciato presso Mogontiacum. E' stato il CANTO DEL CIGNO per il generale Stilicone, l'ultimo disperato tentativo di bloccare le invasioni barbariche. Roma, stremata dalle ingenti tasse, è in fase di profonda crisi. L'imperatore Costantino III, dopo le numerose richieste d'aiuto da parte di Stilicone, HA FATTO ORECCHIE DA MERCANTE infatti ha deciso di non inviare truppe per difendere l'Urbe ma l'ha lasciata in balia degli eventi. Ha evitato il problema, semplicemente non considerandolo, LAVANDOSENE LE MANI. Ora l'Impero non si può più permettere di DORMIRE SUGLI ALLORI gloriandosi delle vittorie del passato ma deve bloccare in fretta le numerose falle: i confini sono sguarniti, dilaga lo scontento tra le masse contadine e la minaccia dei barbari è incombente. Inoltre si pone un altro problema: eliminato Stilicone, i Visigoti non tarderanno molto ad invadere la penisola italica. E' solo questione di tempo: infatti qualche mese fa Alarico ha chiesto ad Onorio il permesso di portare il proprio esercito dal Norico alla Pannonia (oltre a modesti versamenti) ma l'Imperatore, consigliato dal suo magister officiorum Olimpio, si è rifiutato di contrattare. Alarico è adirato, coglierà la palla al balzo per invadere Roma. Onorio E' NEL PALLONE, con tutte le urgenti questioni che attanagliano l'Impero, non sa dove mettere le mani.

Beatrice Cardea