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Quote rosa
Introduzione

La Commissione Finanze del Senato ha deciso di approvare l'emendamento Germontani che prevede due mandati per i rinnovi dei CdA delle società quotate: al primo rinnovo, nel 2012, il 20% di donne, al secondo rinnovo, nel 2015, il 30%.
Sulle sanzioni era già arrivato l'ok la scorsa settimana. Per chi non si adegua scattano diffida di quattro mesi, sanzione, diffida di tre mesi e infine decadenza del cda.
Inoltre, per le aziende che vorranno anticipare i tempi, il ministro delle Pari Opportunità indicherà l'iter necessario attraverso un regolamento; la Civit sarà l'organo di controllo dell'applicazione della legge da parte delle società pubbliche; infine saranno previste delle agevolazioni fiscali alle aziende per sostenere i costi delle assemblee straordinarie che dovranno tenersi per modificare gli statuti.

Lo scopo della nostra riunione è provvedere alla revisione dell’emendamento Germontani.
Dalla discussione è emerso che non è accettabile stabilire una percentuale per garantire posti di lavoro alle donne, crediamo che una proposta più ragionevole possa essere quella di dare stimoli alle donne lavoratrici.
Il motivo di questo programma è la bassa percentuale di occupazione femminile in Italia(46%)
2 punti percentuali in meno rispetto alla media europea (dati Istat 2009) e 14 punti percentuali in meno rispetto all’obiettivo fissato dal trattato di Lisbona (in Italia la presenza femminile nei consigli di Amministrazione si attesta oggi ad un misero 7,6%); sarebbe opportuno, inoltre, fornire incentivi alle donne madri e in aspettativa (il 27% delle donne lavoratrici esce dal mercato del lavoro dopo la nascita del primo figlio e un altro 15% non rientra più dopo la nascita del secondo figlio).
Il provvedimento sarebbe il seguente: ( da decidere in seconda sede)