Jenny L Ultimo Giapponese Alla Scala Di Milano

Jenny, l'ultimo giapponese alla Scala di Milano

Non è possibile cavare sangue da una rapa; infatti è quasi folle pensare di ottenere dei risultati eccellenti da chi non può produrli.
Eppure la nostra storia è diversa.
La protagonista è una giovane ragazza che, nonostante il suo handicap, è riuscita a raggiungere un obiettivo che per lei ha comportato un enorme sforzo: quella di diventare un ètoile alla scala di Milano.
Jenny ha sempre considerato la danza classica un elemento portante della sua vita. Iniziò a ballare all'età di sette anni e, nonostante le rigide regole che comporta questa disciplina, non ha mai lasciato che gli altri decidessero per lei perché pensava di avere molte frecce al proprio arco.
L'irriverenza è sempre stata una sfumatura decisa del suo carattere.
La vita l'ha posta davanti a grandi sfide a partire dal momento in cui veniva considerata dagli altri un convitato di pietra semplicemente perché possedeva un carattere determinato.
Ma l'impresa più ardua è stata quella di dover fare i conti con la morte.
Perse un arto inferiore a seguito di un incidente stradale ed impiegò mesi e mesi per imparare a coordinare i movimenti con la protesi.
La sua idea fu quella di dover continuare a ballare, nonostante lo scetticismo dei medici: non faceva l'indiano, no, Jenny capiva benissimo che ciò avrebbe comportato grandi sforzi, si comportava però come l'ultimo giapponese; non voleva rassegnarsi.
Puntò il suo obiettivo e lo raggiunse miracolosamente. All'età di venticinque anni arrivò alla Scala di Milano e divenne un' ètoile di fama mondiale

Beatrice Bucciarelli, Alice Margiotta