Biografia di Arturo Ui ed Ernesto Roma

Arturo ed Ernesto sono amici da sempre, da quando le loro madri li lasciavano a giocare a pallone in strada nel quartiere romano di Corviale. Hanno commesso i primi furti insieme a undici anni, spacciavano a tredici e a sedici erano a capo di una banda di quartiere. Acquistata una discreta fama nell' ambiente della microcriminalità, Arturo viene contattato dal Jamaica, un trafficante che rifornisce il mercato romano della marijuana e distribuisce grosse partite ai pusher della zona. Inizialmente Arturo non informa Ernesto del nuovo contatto, ma poi non può più nascondere "il salto di qualità" perchè il suo stile di vita è cambiato notevolmente: donne, moto di grossa cilindrata, frequentazione di locali esclusivi… così Ernesto mette Arturo alle strette obbligandolo, in nome della loro amicizia, ad inserirlo nel giro. L' occasione si presenta quando arriva un carico di 20 kg. di marijuana, ma Arturo prepara una trappola per Ernesto: lo convince a nascondere in un garage parte del carico per poi spartire il ricavato in parti uguali; al Jamaica avrebbero detto di essersi dovuti sbarazzare di quel quantitativo a causa di una retata.
In realtà Arturo riferisce al Jamaica che Ernesto ha fatto il furbo e lo indirizza al garage che l'amico ha ereditato da uno zio. Gli uomini del Jamaica recuperano il carico e manomettono i freni della macchina di Ernesto che si schianta contro un albero di via Portuense.

Arturo non sembra soffrire della morte del "socio" e acquista una posizione di spicco nel crimine organizzato, ma non riesce a contenere il consumo personale di droga perchè, anche se ne è inconsapevole, il rimorso del tradimento gli causa una terribile insonnia. E' questo il motivo per cui, pur di dormire, assume un cocktail di alcool e oppio che gli permette di contenere gli incubi che lo perseguitano.

Una notte però il suo incubo peggiore, Ernesto coperto di sangue per le ferite riportate nell' incidente, si materializza sotto forma di un fantasma…